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Gli animali domestici e una guida per le razze di cani particolari

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Al mondo ci sono circa 200 milioni di animali domestici. Sono gatti, rettili, uccelli, conigli e persino rane, ma il re della casa per le statistiche rimane il cane.

Come nascono le razze di cani particolari

Il cane è sicuramente l’animale domestico per eccellenza, spesso considerato comune nelle sue razze più conosciute, ma siamo sicuri di sapere davvero tutto su di loro? Secondo alcuni studi, la transazione tra lupo e canis familiaris avvenne in Asia centrale, quando i contadini cominciarono a coltivare e abitare gli habitat prima abitati dai lupi. Da una parte, l’uomo cominciò a conoscerne il carattere poco docile e famelico, ma dall’altra la splendida razza feroce dovette adeguarsi alla necessità di chiedere aiuto. In mancanza di cibo, la specie cominciò a mutare indole e abitudini per il bene di una convivenza pacifica. La domesticazione a tappeto, precisamente, comincia circa 15mila anni fa. Ad oggi, le macro-razze riconosciute dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofila Italiana) sono circa 300, con 10 tipologie di cani progenitrici e 16 razze autoctone di origine particolarmente antica.

Secondo il sito www.gfk.com, il 33% dei proprietari di animali domestici a livello globale possiede un cane, mentre solo il 23% ha scelto un gatto. Nelle statistiche riportate i cani vivono in nuclei familiari superiori ai tre membri, mentre le coppie o i “lupi solitari” preferiscono un felino. Proprio per la percentuale così alta di convivenza con bambini, la rete consiglia piccole guide per ogni razza canina.

Cani di razza e guide online

Tra i consigli più cercati ci sono sicuramente quelli sui cani da guardia, sui cani da caccia e ancora su quelli adatti a vivere in appartamento. Spesso, seguendo dei miti, si associa la mole del cane ad un ruolo standard, ma non è sempre così. Molti studi recenti infatti dimostrano che i migliori cani da guardia con il compito di attaccare sono di taglia medio-grande, ma i veri cani da “allarme” sono in realtà i più piccoli. A detta dei padroni, i cani toy sono i più possessivi e territoriali e quindi i primi a riconoscere quando qualcosa si trova fuori posto. Molti cani di taglia grande sono invece i più comuni dentro i focolari, come Labrador e Golden Retriver, consigliati come le razze ideali per chi è alle prime armi insieme a Segugi, Carlini e Pomerania.

Altre razze vengono invece considerate pericolose, benché necessitino solo di un tipo di addestramento costante e rigido, quali i Rottweiler e le vari declinazioni del mastino, consigliate soprattutto per proprietari esperti. In generale, tutti i cani odierni derivano da dieci grandi razze progenitrici provenienti da diverse zone del mondo.

Nella realtà dei fatti, al mondo ci sono diverse razze di cani molto più particolari, ancora poco conosciute e studiate. Tra questi, ci sono sicuramente alcune macro-categorie: i cani “nudi” e i cani “cordati”.

L’indole non corrisponde alla taglia del cane

Il primo compito di un buon proprietario di animali domestici è informarsi sull’indole specifica del proprio cucciolo, senza però farsi ingannare dalle leggende legate alla sua mole. Le prime doti da controllare sono la vivacità e la docilità, insieme a tempra, e socievolezza. Bisogna quindi adattare l’addestramento a quanto un cucciolo è in grado di ascoltare e a come si rapporta con l’ambiente circostante.

L’atteggiamento aggressivo di un cane è raramente legato alla sua indole di “breed”, quanto a un passato spiacevole in contesti che lo hanno costretto a difendersi. Per quanto riguarda la socievolezza, d’altro canto, accade spesso che si riesca a fare una sorta di distinzione, ma mai abbastanza rilevante. I cani di taglia “toy” e quelli di taglia molto grossa riconoscono solitamente solo un padrone da cui prendere ordini, ma adorano e proteggono anche gli altri membri della famiglia.

Alcune razze sono invece rimaste meno addomesticabili, preservando una parte del loro carattere lupesco: si tratta del cane cecoslovacco e dell’husky siberiano, e in particolare di cani da fatica. In Italia, i cani considerati pericoloso portano spesso nomi misti a toponimi: pastore abruzzese, pastore maremmano, pastore fonnese, mastino napoletano. I proprietari devono stare attenti a sbalzi di umore, possibili attacchi di fastidio e una fame particolare.

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Leggi per portare a passeggio il proprio cane

Nonostante le false notizie, la legge italiana non indica obblighi particolari basati sulla taglia del cane: ogni proprietario deve avere con sé una museruola nel momento in cui porta a passeggio il proprio Fido, anche per le razze di cani particolari, perché un vigile potrebbe chiedere di farla indossare. In questi casi, è necessario che la museruola sia della taglia giusta e che il cane dimostri di essere abituato ad indossarla. Il materiale della museruola non è specificato, ma può essere generalmente di stoffa o plastica dura, a seconda della forza del cane. Per la comodità del padrone, è ovviamente meglio portarne con sé una in stoffa.

Anche il guinzaglio deve essere omologato e mai superiore a 1,5 m di lunghezza. In conclusione, prendersi cura di un animale è sempre un grande impegno ma è anche motivo di gioia, perché i nostri cani saranno sempre dei membri delle nostre famiglie e meritano di essere amati nel modo giusto.  

 

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