Giardino Zen: come trasformare il tuo giardino in un’oasi

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Vorresti trovare un modo semplice per evadere e sentirti nello stesso tempo a casa? Perché non trasformare il tuo giardino in un’oasi di pace e tranquillità.

In sanscrito dhyana, in cinese ch’an, in giapponese zen, tale parola è tradotta come pensare, riflettere, meditare, contemplare. Questa metodologia dello spirito incita a vivere il presente senza temere il futuro, godendo la vita attimo per attimo.  Come una sorta di “Carpe diem” latino, ha lo scopo di ricercare l’assoluta verità delle cose e di viverla liberamente e creativamente. Pensare a se stessi prima di tutto. Infatti, come afferma Alejandro Jodorowsky:

 “Per essere creativi, bisogna sciogliersi. Così si entra nello zen, perché il motto essenziale dello zen è mollare gli ormeggi, liberarsi.”
Giardino_zen_incasa

I segreti dello Zen: i giardini giapponesi

I giardini giapponesi sono nati sull’isola di Honshū, la grande isola centrale del Giappone. L’aspetto dei giardini, infatti, è  ispirato al paesaggio dell’isola, che si compone di aspre cime vulcaniche, valli strette e ruscelli impetuosi, cascate, laghi e spiagge pietrose. Sono stati anche influenzati dalla ricca varietà di fiori e diverse specie di alberi, sempreverdi in particolare, e dalle quattro stagioni ben distinte in Giappone: estati calde e umide e inverni nevosi. Pace, armonia e bellezza sono questi i tre elementi principali che caratterizzano “l’arte del giardino” nella  cultura giapponese. In Giappone, infatti, il giardino ha una grande importanza, è un luogo di riflessione e di  benessere psico-fisico in tutti gli elementi naturali che lo compongono.

I principali stili di giardini giapponesi sono 4:

 

  1. karesansui, giardino secco, quello più famoso
  2. roji, giardino rustico che circonda le case da tè, al cui interno si svolge la cerimonia del cha no yu;
  3. kaiyu-shiki-teien, dove il visitatore può seguire un percorso per vedere paesaggi ricostruiti;
  4. tsubo-niwa, piccolo giardino situato nel cortile ricavato fra le ali dello stesso palazzo.

Suggerimenti utili per realizzare il tuo giardino Zen

Nella realizzazione dei giardini Zen non c’è spazio a frivolezze, fronzoli e soprattutto caos. Bisogna dimenticare ed abbandonare l’assoluta casualità tutta occidentale. E’ opportuno progettare ogni spazio prima di realizzarlo. Tutto deve avere uno specifico significato e deve essere collocato nel modo giusto. Ogni scelta ha una propria simbologia. L’obiettivo è quello di conferire equilibrio ed armonia con uno stile minimalista e con una cura del dettaglio maniacale. Ogni elemento deve creare un paesaggio.

Scelta delle piante

E’ essenziale una scelta accurata delle piante. Considerate inizialmente un semplice oggetto di ornamento, le piante venivano trattate come elementi decorativi. Attualmente, invece, svolgono una funzione più attiva e vengono considerate una parte molto importante del giardino. In verità, alla nascita del giardino Zen, le piante non venivano utilizzate in quanto si pensava che gli elementi inanimati come rocce e sabbia bastassero per ricreare l’obiettivo. Solo successivamente e molto lentamente nel tempo sono state introdotte forme vegetali semplici e poi piante più grandi come arbusti e imponenti come gli alberi. Possono servire anche come punto di transizione tra un ambiente e l’altro in modo da simboleggiare una sorta di porta d’entrata per altre zone. La scelta del numero delle piante è sempre comunque limitata perché si cerca di realizzare un insieme minimalista e non caotico. Hanno simbologia sia le fasi di crescita delle piante che il loro posizionamento; per esempio quelle spinose non vanno collocate vicino l’abitazione. Idealmente si suppone che a seconda dell’aspetto delle piante queste rappresentino l’uomo, infatti sono distinte in due parti:

  • carattere maschile: piante dalla chioma espansa, irregolare e con ramificazioni poco aggraziate;
  • carattere femminile: piante di dimensioni contenute con chioma regolare, bassa e contenuta o piante da fiore.

Disposizione

La disposizione degli alberi in un giardino Zen viene effettuata seguendo generalmente uno schema triangolare o piramidale. Si possono collocare anche esemplari diversi uno accanto all’altro, purché si rispetti la loro disposizione in natura. Per dare un senso di prospettiva al giardino e quindi renderlo all’apparenza ancor più grande è buona abitudine collocare le piante più piccole sul fondo del giardino mentre le più grandi al centro.

Tipologie di piante 

  • Piante all’ingresso del giardino: secondo la simbologia all’ingresso di un giardino Zen vanno collocate le piante di carattere maschile, a questo scopo si usano Pinus pentaphyllae Taxus. Per tradizione si cerca di ottenere una sorta di arco o comunque si cerca di allevare almeno due ramificazioni in modo da formare un ponte sotto cui il visitatore e chiunque abbia intenzione di entrare nel giardino dovrà obbligatoriamente passare. Questo è segno di buon auspicio.
  • Piante da collocare in modo isolato: Le piante considerate “maschili” vengono utilizzate per essere collocate in modo solitario e come esemplari unici ai margini dei viali. Possono essere anche collocate vicino a gruppi o pietre singole.
  • Piante a foglia caduca: molto diffuso in Oriente è il Ginkgo biloba, molto antica e dotata di foglie lobate molto ornamentali. Può essere utilizzato anche un Salice piangente per l’effetto che crea durante il soffiare del vento. 
  • Piante a foglie persistenti: le più adatte per un giardino Zen sono i pini genere (Pinus), che possono essere collocati ai margini del giardino come barriera naturale dall’esterno.
  • Piante da fiore: con la loro forma aggraziata stanno a rappresentare la tipica forma femminile. Simboleggiano, infatti, la rinascita, lo sviluppo e la vita che continua. La pianta più indicata per questo scopo è l’azalea di cui è meglio scegliere le coltivazioni con fioriture chiare come il rosa, il bianco e al più il rosso chiaro.  
  • Altre piante: da non dimenticare anche il Bamboo, che data la loro natura, possono crescere in piccoli gruppetti collocati anche in zone diverse del giardino a seconda dell’estensione dello stesso. E’ possibile impiegare anche il Muschio, che solitamente deve essere collocato vicino un laghetto o un piccolo ruscello o qualsiasi altra fonte di umidità costante. L’uso del muschio richiama la vastità e la purezza dei prati che solitamente dominano le colline.

Gli altri elementi di un giardino Zen in casa

Gli elementi presenti nel giardino Zen e quindi utili ed indispensabili per la propria realizzazione sono la ghiaia, la sabbia bianca,  le rocce, le pietre e l’acqua.

elementi_giardino_giapponese

  • Le pietre devono essere semilavorate in maniera grezza ed avere forme irregolari. Vanno sistemate in modo casuale ma con precisi canoni estetici per creare un vialetto. Il percorso creato con le pietre non deve essere mai chiuso e non deve tornare su stesso, deve essere lineare e portare in un luogo non visibile all’entrata, come un prato o un piccolo boschetto.
  • L’acqua è il simbolo della vita e, proprio come il sorgere e il tramontare del Sole, deve scorrere da Est ad Ovest. Le cascate sono un altro elemento piuttosto rilevante. Infatti, si dà molta importanza al modo in cui l’acqua cade e al rumore che provoca. I laghetti o i corsi d’acqua creati devono essere formati in modo da simulare un lago che si estende in lontananza.
  • La ghiaia o la sabbia, di norma due millimetri di diametro, viene creata solitamente vicino l’acqua e viene movimentata creando l’effetto delle onde tramite dei disegni ondeggianti o tondeggianti.
  • Le rocce sono il punto del giardino in cui regna la pace. Sono da privilegiare forme rotondeggianti, posizionando rocce di dimensioni anche notevoli in modo da dare l’impressione di esservi state da tempo immemore. Questi minerali ricoprono un ruolo di primo piano, tanto che la loro scelta viene considerata un’arte.

Tutti gli elementi devono essere in numero dispari, molto ricorrente è il numero tre. Ciò per evidenziare la casualità della composizione molto simile a quella visibile in natura.

Seguendo questi semplici consigli potrai davvero trasformare il tuo giardino in un luogo di pace e meditazione. Un luogo tutto tuo. Che aspetti?

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