come-diventare-influencer

Influencer, testimonial e blogger: come guadagnare con instagram

7 Shares
7
0
0

La nuova frontiera del digitale

Una nuova occupazione è sbarcata da qualche anno in Italia: l’influencer. Secondo l’imperitura moda di introdurre parole straniere nel linguaggio giovanile, preferibilmente se a stelle e strisce, l’influencer corrisponde alla vecchia icona di stile, pure se con alcune migliorie. Amati o odiati, questi personaggi hanno un ruolo chiave nel marketing di influenza dove la pubblicità ai prodotti si basa sulle celebrità della rete. Sembra una sciocchezza, una tendenza passeggera e infantile, ma la realtà dei fatti è che parliamo di un giro d’affari stimato per un miliardo di dollari solo nel 2017. L’influenza in rete è un fenomeno di portata così notevole che negli ultimi due mesi sono stati inaugurati ben due corsi universitari per intraprendere la carriera. Condé Nast ha creato la Social Academy, con un corpo docenti che vanta insegnanti dell’Università Bocconi di Milano e la stessa Chiara Ferragni, mentre l’Università eCampus ha inaugurato il primo corso di laurea triennale che insegna come guadagnare con Instagram.

Ma da dove arriva l’influencer?

Il principio di base è dato dalla psicologia umana, in particolare dall’associazione della comunità a gregge: siamo pecore e ci seguiamo a vicenda. Difatti, è scientificamente dimostrato che i consumatori sono, da tempi remoti, influenzati dai cosiddetti leader di opinione. Non a caso già a partire dalla fine dell’800 nasce l’idea di testimonial e di endorsement, sempre perché i prestami linguistici non bastano mai. Consuetudine vuole che pensiamo ai testimonial come alle celebrità che promuovono prodotti di tutti i tipi, da iniziative benefiche a capi di intimo maschile, pertanto la loro funzione originaria potrà stupire. I primi esempi di testimonial sono citazioni su giornali e pamphlet con un compito inglorioso ma rivoluzionario: promuovere antidepressivi e uso di stupefacenti! Come recita anche la pagina di Wikipedia.org, le prime versioni sono letteralmente testimonianze, brevi testi di dubbia attribuzione che promuovono i risultati benefici di medicinali a base di oppiacei. Ancora più stupefacente è pensare a quali celebrità hanno vestito per la prima volta questi panni: primo fra tutti papa Leone XIII, che pubblicizzò verbalmente il Vino Mariani, in cui l’ingrediente fondamentale era la cocaina a bagno nel Bordeaux. Se sembra assurdo, sarà sufficiente pensare che secondo la letteratura i prodotti promossi dalla conservatrice e autoritaria Regina Vittoria erano poltrone, letti e lettighe, insieme a intrugli contro la depressione.

Influencer in numeri

Se per la scelta dell’endorsement non è ancora stata trovata una scienza esatta, l’influencer comincia a prendere la forma di una professione precisa e ben delineata, attuabile in particolare sulla piattaforma di Instagram. Il criterio di base per guadagnare con Instagram è un processo chiamato engagement, da tradurre come coinvolgimento. Una celebrità può avere un dato numero di seguaci sul suo profilo, ma ciò che conta davvero è quanti utenti riesce a raggiungere, e quindi a coinvolgere, al di fuori di esso. Per capirci meglio è sufficiente fare un esempio banale: Jennifer Selter, bellezza stella degli esercizi per il fondoschiena, possiede un seguito di 12 milioni di utenti, ma al mese ne coinvolge circa 6 milioni; la famigerata Chiara Ferragni conta 13 milioni di seguaci e ben 40 milioni di utenti coinvolti. La differenza è evidente ma, nonostante questo, la nostra Chiara guadagna meno. Perché? Perché il sogno americano paga di più. Come in tutti i mercati, gli Stati Uniti d’America dispongono un cachet più sostanzioso, ma non ci si può lamentare: la CEO del marchio The Blonde Salad guadagna fino a 12mila dollari per ogni post sponsorizzato, piazzandosi al primo posto tra i meglio pagati in Italia.

come-diventare-influencer

Come guadagnare con Instagram

Abbiamo parlato tanto di chi sono, ma cosa fanno esattamente? Belli o meno belli, perché pochi personaggi pubblici hanno il coraggio di essere brutti, creano contenuti e strategie per diffonderli. Il primo passo di un aspirante influencer deve essere quello di attrarre un bacino di utenti abbastanza ampio da essere utile alla promozione di un prodotto. I metodi sono vari, ma la base è una sola: decidere chi si vuole attirare nella rete, quando e come. Ognuno dei personaggi citati in questo articolo ha un target di utenti di riferimento, fidelizzati a dovere con una serie di contenuti mirati e al passo con le ultime tendenze, che li apprezzano per la loro immagine pubblica e per la loro competenza. Al contenuto, poi, va aggiunto un contenitore: ogni influencer che si rispetti deve avere a disposizione nozioni di social media marketing. Tutti i post, almeno all’inizio della carriera, devono seguire un minimo di logica per argomento, orario di uscita e palette di colori. Attenzione, non è un compito facile! Il loro lavoro consiste nell’ideare espedienti per catturare l’interesse del pubblico secondo una tabella di marcia studiata in anticipo, perché ad ogni calo di interesse corrisponde un calo di profitti.

Non sono solo artisti di bella presenza, ma veri e propri strateghi!

 

7 Shares
You May Also Like